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Facebook Places – GeoLocation, How To, Privacy e Romanticismo del Location-Based

Chi questa notte soffriva di insonnia (o si era appostato per l’occasione, con un thermos di caffé) ha avuto l’occasione di seguire Online la Conferenza Stampa, in diretta dal quartier generale di Paolo Alto (California), attraverso la quale Facebook Inc. ha presentato al mondo la sua nuova Feature: Facebook Places.

Per chi non lo sapesse, Facebook ha un suo canale video – Facebook Live – attraverso il quale è possibile seguire in diretta streaming tutti gli eventi più importanti legati al Social Network: conferenze, seminari, interviste. La presentazione di Facebook Places è stata trasmessa in diretta questa notte (le 16:30 in California) sullo stesso canale. Nel corso dell’evento sono intervenuti lo stesso Mark Zuckerberg ed alcuni sviluppatori e responsabili di siti Partner nel progetto: Gowalla, Foursquare, Yelp, Booyah.

Che cos’è Facebook Places?

Facebook Places LogoIl nuovo servizio di Facebook implementa nel Social Network più utilizzato al mondo nientemeno che la GeoLocalizzazione: la possibilità, cioè, di specificare il luogo esatto in cui ci si trova ed allegare a questo dato un’immagine od un messaggio, postando il tutto sulla propria Bacheca Facebook e condividendo posizione e commento con i propri Amici.

Il paragone con Foursquare, Social al quale ho dedicato un recente articolo, è immediato. Vediamo, però, come funziona Facebook Places.

Specifichiamo, per prima cosa, che il servizio è attivo sin da questa notte, ma soltanto negli USA! Altri Paesi saranno presto raggiunti da Places, probabilmente nel giro di qualche settimana.

Per utilizzare Facebook Places è necessario utilizzare l’applicazione ufficiale di Facebook per iPhone (supporto per Android e Blackberry previsto in futuro), oppure connettersi a http://touch.facebook.com/ da uno Smartphone con Browser che supporti l’HTML 5 e la GeoLocalizzazione.

Le principali funzioni di Places sono le seguenti:

– Utilizzare il sistema di GeoLocalizzazione (GPS, Rete Mobile, Wi-Fi) del dispositivo Mobile per determinare la posizione dell’utente nel mondo;

– Presentare una lista dei posti (negozi, uffici, parchi, etc.) più vicini;

– Permettere all’utente di scegliere uno di questi luoghi ed effettuare il Check-In (dichiarare la sua presenza) in quello stesso posto;

– Permettere all’utente di aggiungere al Check-In una foto scattata col cellulare e/o un breve messaggio, sotto libera forma di pensiero, consiglio, opinione sul luogo o quant’altro;

Taggare nel testo gli Amici che si trovano con lui in quel momento;

Aggiungere, se non presenti, il nome ed i dati del luogo in cui l’utente si trova;

– Vedere quali Amici si trovano in quello stesso luogo (o nelle sue vicinanze) in quel determinato momento, oltre a visualizzare i messaggi lasciati da altri in quel posto.

Conosco qualcuno che sicuramente starà rabbrividendo, quindi passo subito alla questione più forte relativa al servizio GeoLocation: la Privacy di Facebook Places.

Facebook ha provveduto ad inserire sin da subito nella sezione relativa alle Impostazioni sulla Privacy [Account > Impostazioni sulla Privacy > Personalizza Impostazioni] le opzioni necessarie a permettere ad ogni utente di poter decidere se, come e quando apparire negli elementi di Places.

Specifichiamo, innanzitutto, che l’utilizzo di Places richiede una iniziale “attivazione” attraverso la concessione delle necessarie autorizzazioni di accesso ai propri dati. Oltre a questo, ogni utente può scegliere di:

vietare agli altri di Taggarlo nelle “News” generate con Places (cosa che comunicherebbe la sua posizione senza sua diretto consenso);

– essere escluso dalla lista di “Persone che si trovano qui adesso” generata dall’applicazione;

determinare esattamente chi può visualizzare i propri Check-In e quindi la propria posizione (scegliendo tra Tutti, Amici di Amici, Solo Amici od opzione Personalizzata).

Le opzioni Privacy elencate sono già presenti nel menu anche per gli utenti italiani e possono, quindi, già essere “settate” secondo le proprie esigenze. Vi consiglio, quindi, di dare subito un’occhiata. Tali impostazioni saranno probabilmente aggiornate ed ottimizzate in futuro. Quelle esistenti, comunque, sembrano fornire già all’utente la possibilità di “chiudersi a riccio” e difendere al meglio la propria Privacy, anche utilizzando un servizio come Facebook Places, che tratta un dato sensibile come la propria posizione, con tutte le problematiche ad essa relative.

Perché dovrei utilizzare Facebook Places?

Immagino che in molti se lo stiano domandando, soprattutto chi è digiuno di Foursquare, Gowalla ed altri servizi location-based.

Comunicare, come parte di un “gioco”, la nostra posizione ha per noi il prezzo dell’esposizione di un dato estremamente sensibile della nostra Privacy. Per questo motivo dovremmo trovare, in questo, una contropartita meritevole! Partiamo dal presupposto che chiunque (dipendentemente dalle nostre Impostazioni sulla Privacy) vedrà i nostri Check-In ed avrà accesso ai nostri dati Places potrà trovarci, sapere dove siamo. Qual’è l’utilità di questo?

Immaginate quante volte vi è capitato di trovarvi in un posto, ad un concerto, una festa, parlarne con un amico tempo dopo e scoprire che anche lui era lì quel giorno. Oppure immaginate quante volte vi siete trovati a dover aspettare un treno, un appuntamento o qualcos’altro, avere del tempo libero e dire “Cavolo, se ci fosse qualcuno con cui fare due chiacchere…”. In altre occasioni capita di trovarsi in un luogo e cercare qualcuno che si conosce, qualcuno con cui prendere un caffè, con cui passare cinque minuti liberi o da “incontrare per caso” per fare un giro per negozi in compagnia. Facebook Places può aiutare le persone a trovarsi nel posto giusto al momento giusto. In ognuna delle occasioni elencate sopra, basta un Clic per vedere se qualcuno dei nostri Contatti è nelle vicinanze.

Le caratteristiche dei Check-In di Places permettono agli utenti di lasciare indicazioni sulla qualità dei luoghi che visitano, “appunti di viaggio” su cosa fare in un posto, cosa ordinare, cosa vedere. Si tratta di consigli da Amici (o da sconosciuti) che vengono lasciati virtualmente in un posto e che ci aiutano a viverlo a modo nostro, utilizzando però anche l ‘esperienza di chi c’è già stato.

La cosa più “romantica” di Facebook Places, però, arriva dalla conferenza di presentazione e dall’intervento di Chris Cox (Vice President of Product di Facebook). Secondo lui, infatti, Places può aiutarci a lasciare la nostra memoria nel mondo, in uno “strato virtuale” che chiameremo Augmented Reality, affinché non prenda polvere su di uno scaffale come gli album di foto ma viva in eterno negli stessi posti in cui abbiamo creato i nostri ricordi.

Cox dice: “Forse un giorno, tra vent’anni, i vostri figli andranno ad Ocean Beach ed il loro telefonino – che molto probabilmente non sarà un telefonino, ma qualcos’altro – comincerà a vibrare, si illuminerà e dirà ‘Questo è il posto dove i tuoi genitori si sono scambiati il loro primo bacio, e questa è la foto che i loro amici hanno scattato proprio un attimo dopo’“.

Il video introduttivo (visibile qui sotto), presentato nel corso della conferenza, sottolinea che con Places “condividiamo momenti della nostra vita, le nostre esperienze, i luoghi che visitiamo… lasciamo delle tracce, e quando altre persone percorreranno la nostra stessa strada, faranno esperienza di quei luoghi, quelle nostre tracce saranno lì per essere trovate“.

A voi la parola! Utilizzerete Facebook Places? Cosa ne pensate?

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