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Facebook – Il “Mi piace” arriva nel Mondo Reale!

Il destino del Web è quello di fondersi con il mondo reale, diventando parte del quotidiano anche Offline.

Proprio qualche giorno fa vi parlavo di Foursquare e  della tecnologia di Shopkick, che prevede l’aiuto di un Hardware per i Social Network Location-Based. Oggi proseguiamo il discorso parlando dell’integrazione di Facebook con la tecnologia RFID, utilizzata per la prima volta su larga scala proprio in questi giorni in Israele, per la precisione al Coca Cola Village 2010.

Ma andiamo con ordine.

Che cos’è l’RFID?

La sigla RFID sta per Radio Frequency IDentification. Paladini della Privacy, rabbrividite pure.

Per dirla in parole povere, l’Identificazione a Radio Frequenza funziona così: all’interno di un piccolissimo dispositivo, chiamato TAG o Transponder e spesso delle dimensioni di un piccola etichetta adesiva, vengono immagazzinate delle informazioni in formato digitale. Un apposito lettore magnetico è in grado di sollecitare questo TAG e fornirgli l’energia per “rispondergli” e comunicargli i dati che richiede. Ovviamente TAG e lettori possono, in base alla loro complessità, comunicare tra loro (Read/Write) e funzionare a distanze più o meno elevate. Questo fa sì che la tecnologia RFID sia utilizzata per identificare pacchi postali, passaporti, animali, Telepass e quant’altro.

Anche se forse non lo sapete, avete quasi di certo avuto a che fare con i Tag RFID! Essi, infatti, sono spesso utilizzati (nascosti nelle scatole dei prodotti tecnologici, ad esempio) nei supermercati, come anti-taccheggio e come metodo per rendere più rapide le operazioni di inventario. I Tag sono veramente sottilissimi, tanto da essere messi sotto l’etichetta del Codice a Barre, ad esempio! Potreste non esservene accorti, ma questa tecnologia viene utilizzata già da molti anni. Appaiono, più o meno, come piccoli “circuiti” dal colore metallico, sottilissimi e flessibili (vedi figura).

Facebook e la “Like Machine”

Già da un po’ la tendenza della tecnologia e del Web è quella di entrare nel mondo reale per creare un effetto di Realtà Aumentata. L’obiettivo è quello di rendere interattivo il mondo sensibile, permettendo all’utente di interagire, tramite dispositivi tecnologici, con Internet e le sue piattaforme. E’ il caso dei QR-Code e di applicazioni Mobile come Layar, ad esempio.

Da pochi giorni, l’agenzia pubblicitaria Israeliana E-Deologic sta sperimentando nel suo Paese l’utilizzo della tecnologia RFID per far entrare Facebook nel mondo reale.

L’esperimento ha luogo nel contesto del “Coca Cola Village“, una sorta di Parco Divertimenti estivo israeliano. Qui, all’ingresso del Resort, gli utenti vengono dotati di un braccialetto contenente un Tag RFID, che viene programmato per contenere i dati dei loro rispettivi Account Facebook.

Nelle varie aree del Parco sono state piazzate delle “scatole” chiamate The Like-Machine, contenenti l’Hardware adatto a leggere i dati del braccialetto. Quando un utente si trova in un’area di suo interesse (piscina, campo da tennis, ristorante, etc.) e ne apprezza la qualità, può avvicinare il suo braccialetto al lettore e questa azione crea un “Mi piace” direttamente su Facebook, nel formato “A Nome Cognome piace Nome Area al Coca Cola Village“! Le Like Machine, disseminate per il Parco, permettono di effettuare i “Like” per aree specifiche ed anche per attività particolari.

L’esperimento non si ferma qui, comunque! Un altro elemento non poteva che far leva sulla vanità degli utenti di Facebook e coinvolgere, quindi, le immagini.

Il fotografo del Coca Cola Village, infatti, scatta foto di gruppo degli ospiti. Questi, con il loro braccialetto RFID hanno la possibilità di “toccare” il lettore in possesso del fotografo e di vedere così la loro foto non soltanto pubblicata su Facebook ma già dotata di Tag con il loro nome e profilo!

Per vedere come funzionano il braccialetto e la Like Machine al Coca Cola Village, ecco il video!

Attendo commenti! Cosa ne pensate? L’idea vi elettrizza o vi spaventa di più? Vedete un futuro per questi strumenti che fanno da ponte tra il Web e la Realtà?

Fonte

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