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Hacker su Facebook? / Bufala #1

Chi di voi frequenta Facebook si sarà sicuramente ritrovato di fronte qualche decina di Link “Catena di Sant’Antonio” , spesso questi presentano un minaccioso AVVERTIMENTO o AVVISO IMPORTANTE  da DIFFONDERE SUBITO e Condividere con tutti i propri Amici. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una Bufala, di cui (qui a sinistra) vediamo una diapositiva.

Una delle peggiori piaghe di Facebook è costituita dallo scarso utilizzo del buon senso da parte degli utenti stessi, spesso pronti a Condividere qualsiasi cosa e qualsiasi notizia (specie quelle di allarmismo politico o sociale) senza prendersi il disturbo di controllare la fonte. Questo anche se, in realtà, sarebbe spesso sufficiente riflettere un massimo di 3 secondi su Forma e Contenuto del Link per capire che si tratta di qualcosa di palesemente inventato o, nella migliore delle ipotesi, riciclato da vecchie notizie o vecchie Catene.

Se, da un lato, la diffusione di questi Contenuti va a discapito della corretta informazione e contribuisce a creare negli utenti una scadente forma mentis, dall’altro lato mette in luce la capacità/possibilità degli utenti (anche di quelli meno istruiti o più giovani) di creare un Contenuto Virale a tutti gli effetti. Ovviamente, per quanto riguarda la Comunicazione d’Impresa ufficiale le cose sono più complicate. Questo perché i Contenuti Virali delle “Catene di Sant’Antonio 2.0″ sono generalmente inadatte al mercato, quando non fanno addirittura di un elemento illegale il nucleo del proprio Viral DNA! Capita, ad esempio, quando si punta a far diffondere una Notizia od una Storia citando (come fonte, autore o sostenitore della causa) il nome di un personaggio celebre, ovviamente ignaro di tutto. E’ capitato pochi mesi fa a Beppe Grillo, al quale si attribuivano iniziative – diffuse su Facebook tramite Link - con le quali non aveva nulla a che fare. Il Contenuto era Virale in quanto molti, soprattutto i più giovani, condividevano il Link all’iniziativa (e lo replicavano) semplicemente perché c’era il nome di Beppe Grillo, andando avanti quindi “sulla fiducia”.

Spesso la diffusione di Link-Bufala sfrutta la tendenza degli individui a ragionare “per partito preso” e condividere ciecamente ogni frase o Notizia che sia a favore di una determinata causa. Questo funziona molto bene con la Politica e le cause Animaliste. I simpatizzanti della Sinistra sono sempre pronti a Condividere un Contenuto Anti-Berlusconista, così come un leghista è sempre pronto a Condividere la Notizia di un crimine commesso da un Extracomunitario non in regola. Questo senza controllarne la fonte o l’attendibilità di buon senso.

Proprio oggi mi è capitato sott’occhio un esempio lampante di Link-Bufala evidentemente DA NON CONDIVIDERE… ma Condiviso da molti.

L’esempio è molto classico. Il titolo fornisce solo l’Intimidazione “AVVISO IMPORTANTE” e l’Imperativo “Fate girare”. Questo è sufficiente a convincere molti a portare il mouse su “Condividi”, senza aver nemmeno letto di cosa si tratta! Il testo del Link  presenta un avvertimento: chi scrive mette in guardia tutti di un pericolo. Anche questo è molto classico: un Contatto, di cui viene fornito Nome e Cognome, non deve essere accettato come Amico, in quanto “è un hacker” e “ruba le vostre password ed entra con i vostri contatti”. Perché un utente dovrebbe condividere il Link? Il testo dice anche questo: è una questione sociale ed importante, per la privacy di tutti.

Ora vi prego di guardare l’immagine del Link e di leggerne il testo in pochi secondi.

Per la Privacy dei ragazzini, ho oscurato la foto ed i nomi, riportati completi di cognome nel Link. Vi assicuro, però, che la foto del “contatto da non accettare” non è quella di un Hacker. E’ palesemente l’immagine di una ragazzina sui 12 anni che si è fotografata da sola ed ha aggiunto la scritta “I’m the best” in rosa shocking insieme a qualche stellina. Va bene che gli Hacker si camuffano… ma il Rasoio di Occam ci viene in aiuto. Ad una prima occhiata, vediamo che il testo è altrettanto palesemente scritto da un ragazzino: non c’è una virgola a pagarla oro, abbondano inutili serie di puntini e “per” e “ch” sono ignobilmente sostituiti da “x” e “k”. Un ultimo lampo di genio ha permesso all’autore di regalarci, in calce al testo, il suo vero nome, con tanto di Link al suo Profilo personale.

Questi elementi dovrebbero essere sufficienti a far sorgere, quantomeno, un piccolo dubbio in merito all’attendibilità della fonte dell’informazione.

Volendo indagare un po’ più in profondità, è possibile prendersi il disturbo di un “Copia e Incolla” per cercare il nome dell’”Hacker” (se non altro, per sapere chi dobbiamo evitare di aggiungere agli Amici, ammesso che siamo tra quelli che aggiungono chicchessia). Si scoprirebbe, così, che la ragazzina è una ragazzina davvero e che sulla sua Bacheca si lamenta, citando il nome dell’autore del Link, della burla messa in piedi ai suoi danni dal compagno, un ragazzino anch’egli. Chissà per quale motivo infantile, egli si è sentito in dovere di farle uno scherzo ed ha creato un Link in cui si diffidava la gente dall’Aggiungerla agli amici. Ahimé, non sapeva di averlo creato con caratteristiche Virali. Il Link si è, così, diffuso a macchia d’olio con una rapidità impressionante, rendendo popolare il Profilo della ragazzina, che lamenta ora decine di Contatti e Richieste di Amicizia.

Risorse come il Blog di Paolo Attivissimo, nei casi più gravi, aiutano a chiarirsi le Idee sulla Attendibilità di una Notizia o di una Storia che tenta di diffondersi per via Virale. Nella maggior parte dei casi, però, è sufficiente usare il caro, vecchio Buon Senso.

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