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Lo spot gay di McDonald’s: “Venite come siete”

Da pochi giorni, McDonald’s France ha lanciato una nuova Campagna che ha come Target di riferimento la clientela omosessuale. Il video fornisce il giusto spunto per evidenziare il problema, già precedentemente proposto, relativo al Contenuto di una forma di Comunicazione orientata allo sviluppare ed alimentare Buzz (passaparola e discussioni online) che rischia, però, di avere un ritorno negativo sul Brand.

Come dicevo, nel Marketing di nuova generazione trova più spazio la saggezza popolare. In questo caso, il concetto è riassumibile nell’antico detto: “Chi non risica non rosica“. 🙂
La Comunicazione Non-convenzionale – e, in questo caso, quella Convenzionale ma più “fuori dagli schemi” – si muove sempre sul filo del Politically Correct. Del resto, se l’obiettivo è fare discutere, sappiamo che gli elementi più virali sono e saranno sempre i cuccioli, il mistero, il sesso, la religione, la politica e cose similari. La gente deve, insomma, avere anche (ma non solo) la possibilità di saltarsi in faccia reciprocamente. Un Contenuto che fa discutere è Virale di per sé. Questo, però, non è sufficiente.

Lo Spot mostra un ragazzo, intento a guardare una foto scolastica, che riceve una telefonata. Al bancone del McDonal’s, intanto, il padre sta pagando e prendendo il vassoio con Hamburger e bibite. Il ragazzo parla “dolcemente” con una persona al telefono e dice che ne sente la mancanza. Quando il padre si avvicina, il ragazzo dice che deve riattaccare. Il padre, sedutosi davanti a lui, commenta la foto di classe ricordando il suo stesso passato di “Don Giovanni”, dicendosi dispiaciuto che nella classe del figlio ci siano solo maschi, perché diversamente avrebbe potuto avere tutte le ragazze che avrebbe desiderato. Il ragazzo sorride e, quando lo schermo diventa nero, compare la headline: “Venez comme vous êtes”/”Venite come siete”.

La pubblicità affronta un argomento, quello dell’omosessualità, sempre molto adatto a far discutere. L’obiettivo di generare Buzz, infatti, è stato centrato in pieno. Altrettanto ovviamente, il pubblico si è diviso in due: c’è chi trova lo Spot molto “dolce” e delicato, mentre c’è chi ne pensa il contrario. Se, da un lato, l’omosessualità del protagonista è solo accennata e per niente evidenziata con connotati esagerati, presentando una certa delicatezza sia sul lato della Forma che del Contenuto, il concetto di base può essere interpretato come: “Da McDonald’s accettiamo proprio tutti, anche i gay!”. La domanda è proprio questa: c’era bisogno di uno Spot che trasmettesse questo messaggio? Mettere in tv uno Spot che parli agli omosessuali e degli omosessuali è qualcosa di positivo o negativo? Sottolinearne il “disagio”, la “diversità” è il modo per affrontare l’argomento? McDonald’s France ha forse perso un’occasione per tacere?

Dire, insomma, che i gay sono i benvenuti da McDonald’s è sottolineare che non era così scontato? Significa dire, implicitamente, che potevano esserci dubbi sul fatto che fossero i benvenuti nei locali della catena? In quale modo c’è la necessità di dire agli omosessuali che possono entrare da McDonald’s? A qualcuno non sembra diverso dall’invitare ad entrare anche persone di colore ed ebrei. Ce n’è bisogno?

Ai Commenti, le vostre idee in proposito! Il video dello Spot è visibile su YouTube.

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