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Prima Pagina “Il Giornale” 08/07/2010 Comunicazione Alternativa

Parlando di Comunicazione Alternativa, notiamo che non sono solo le modalità di esposizione ad avere mille modi di presentare i Contenuti, ma sono anche i Contenuti a poter essere veicolati in modi… beh, molto alternativi!

Personalmente non sono un grande fan della politica estremista, né di Destra né di Sinistra. A volte è un po’ come sul campo di calcio: due stanno correndo, entrambi vogliono la palla, uno fa un volo di tre metri e si mette a rotolare tenendosi una gamba, mentre l’altro corre dall’arbitro giurando che non l’ha neanche toccato. Alla fine risulta spesso che il primo si è fatto male, ma molto meno di quanto cercava di far credere, mentre l’altro lo aveva colpito davvero, anche se assicurava il contrario.
In politica, l’arbitro siamo noi utenti, noi lettori, noi cittadini, noi elettori. Siamo continuamente al centro di una lotta tra gente che, a turno, si vittimizza ed altra gente che, a turno, ci corre incontro giurando che non è vero nulla e che gli altri stanno fingendo.

Aquilani in corteo a Roma, scontri e due feriti
I manifestanti assediano il Senato

Arrivano in cinquemila, tafferugli con le forze dell’ordine. Protesta davanti a palazzo Grazioli. Cialente: “Non meritavamo di essere trattati così”.  Per Bersani fischi e applausi: “Dico sì ad una tassa di scopo per l’Aquila”. Il governo cede e dilaziona il recupero delle tasse

… ma intanto lo saprete. Ieri, per farla breve, un gruppo di Aquilani ha sfilato per le strade di Roma fino a palazzo Grazioli. Il corteo pacifico, non si sa perché, è stato attaccato (così si dice) da poliziotti in tenuta anti-sommossa, come se si trattasse di un gruppo di black-block. Fatto sta che ora impazzano su Facebook un video ed un’immagine virale che mostrano il volto insanguinato di un uomo ed un altro che mostra una maglietta insanguinata anch’essa. Sono fioriti, come sempre capita in questi casi, Gruppi e Fan Page di sostegno ai “martiri” del corteo, con tanto di Immagini del Profilo degli utenti cambiate per mostrare il volto grondante sangue del malcapitato manifestante che sembra averle prese più forte.

Ci sia, ben venga l’Informazione Libera che i Social difendono con la loro stessa esistenza. Si sappia che è successo, che cittadini che manifestavano sotto casa del Presidente del Consiglio sono stati presi a manganellate. Però non ci si finisca – come sempre – a stamparsi la faccia insanguinata di quel pover’uomo sulle magliette “per partito preso”. Si informino le persone senza esagerare, si diffondano il video, la notizia, ma non ne si faccia uno strumento politico. Il sangue ed i lividi non sono di Sinistra o di Destra. Così come non sono di Sinistra o di Destra la Comunicazione o la Libertà di Espressione.

Se è la Comunicazione Libera che difendiamo, non trasformiamo in simboli e politica tutto ciò che vediamo. Così, chiunque risulta esagerato, come il giocatore che ha preso un calcio di striscio e si rotola per terra per due ore finendo sui giornali. Il risultato è lo stesso: se si punta solo sull’immagine, questa può dare frutti per una settimana e poi sparisce, lasciando tutto com’era prima. E’ la Comunicazione materiale che ha un effetto vero. E’ il fare qualcosa che cambia le cose.

Così come non ha ragione il giocatore a terra, non ce l’ha neanche quello che corre incontro all’arbitro giurando che non è successo niente e che l’altro sta fingendo per screditarlo ed ottenere un rigore. Questa figura, oggi come spesso accade, l’ha fatta il quotidiano IL GIORNALE, con un titolo che recita:

USANO PERSINO I TERREMOTATI

ASSALTO A CASA BERLUSCONI

La sinistra prende 5 mila abruzzesi come scudi umani e li manda a scontrarsi con la polizia

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